L’Uragano Erin in rotta verso l’Europa
Torniamo a seguire il lungo viaggio dell’Uragano Erin che in questi giorni dalle coste settentrionali dei Caraibi se è spostato verso nord in direzione dell’area più orientale degli Stati Uniti. Al momento, infatti, come mostra la mappa qui sotto, il suo profondo occhio è collocato proprio al largo delle coste orientali degli USA.

Come anticipato nei precedenti aggiornamenti, il culmine del suo lungo viaggio è atteso per Giovedì 28 agosto, quando Erin avrà ormai perso parte della sua intensità, trasformandosi da Uragano di categoria 1 in tempesta extra-tropicale. La traiettoria lo condurrò nel cuore dell’Atlantico settentrionale, fino a raggiungere l’Europa e per la precisione nel tratto di mare che separa l’Islanda dal Regno Unito, dove verrà inglobata dal flusso perturbato tipico delle latitudini europee.
Resta tuttavia incerta la proiezione sugli effetti che questo ciclone potrà determinare sul nostro Paese. Alcuni elementi, però, appaiono già evidenti. Il transito di Erin, infatti, genererà inevitabilmente un richiamo di aria molto calda dal Nord Africa verso l’Italia, con particolare coinvolgimento delle regioni meridionali. Qui si prospettano giornate di tempo stabile, ventoso, ma caratterizzate da temperature ben al di sopra delle medie stagionali. Diverso il quadro per il Centro-Nord, dove protagoniste saranno invece le correnti atlantiche più fresche e umide, direttamente collegate alla scia dell’uragano e che potrebbero determinare un cambio di scenario con instabilità diffusa e un generale calo termico.
Se le proiezioni venissero confermate, l’Italia si ritroverebbe spaccata in due: il Sud sotto l’influsso di un’ondata di caldo africano, il Nord e parte del Centro alle prese con piogge, temporali e un clima decisamente più fresco rispetto al Sud. Una configurazione meteorologica che si presenta come particolarmente interessante per la sua dinamicità, ma che richiederà ancora aggiornamenti nei prossimi giorni. Solo con ulteriori dati, infatti, sarà possibile tracciare una previsione più precisa e affidabile sugli effetti che Erin, ormai in fase di transizione, avrà sul nostro continente e sul nostro Paese.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
