L'Editoriale

Caldo Stop! Ma a quale prezzo?

Si conferma un cambio della circolazione nei prossimi giorni e in particolare da Domenica 17 e nel corso della prossima settimana quando il grande caldo di questi giorni inizierà ad attenuarsi. Ma quale sarà il prezzo da pagare per vedere i termometri tornare su livelli più normali?

Chi conosce i capricci del cielo sa bene che quando il caldo opprimente si sposa con un’umidità da foresta tropicale, il cocktail che ne deriva è pronto a esplodere al primo soffio d’aria fresca. Ed eccole lì, in agguato, le correnti atlantiche, pronte a insinuarsi nelle maglie della nostra estate bollente.

L’incontro tra queste due masse d’aria così diverse è un po’ come far sedere allo stesso tavolo un amante del ghiaccio e un fan sfegatato della sauna: il risultato può essere esplosivo, con temporali improvvisi, raffiche di vento e grandinate che lasciano il segno.

Ma questa volta, pare, la natura abbia deciso di usare il freno a mano. Niente crolli termici spettacolari, niente “rotture” da manuale con boati e acquazzoni da romanzo d’avventura. A partire da domenica e lungo la prossima settimana, qualche temporale potrà comunque fare la sua comparsa, anche forti, tanto per ricordarci che l’estate non è eterna.

Il tanto atteso calo dei termometri, però, sarà più una passeggiata che una corsa in discesa. Il flusso atlantico entrerà in scena con delicatezza, smorzando i contrasti e riducendo il rischio di fenomeni estremi e prolungati per giorni.

Il verdetto, se le previsioni saranno confermate, è quello di un addio lento e quasi garbato alla canicola. L’alta pressione, finora regina indiscussa del palcoscenico, inizierà a cedere il trono, ma senza drammi.

Ci attende quindi un declino graduale sia del grande caldo sia della stabilità che ha dominato gli ultimi giorni soprattutto su pianure e litorali. Un po’ come quando la festa finisce senza che nessuno spenga la musica di colpo: le luci si abbassano, le chiacchiere si fanno più lente e, finalmente, si può tirare un sospiro di sollievo.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera