Meteo e Clima: Italia, l’Inverno che non c’è più
In Italia il cambiamento climatico sta modificando profondamente il volto delle stagioni. L’inverno, come lo conoscevamo un tempo, sembra sempre più un ricordo. Le gelate notturne e le giornate di freddo intenso sono in calo e in molte città si registrano ormai settimane intere in cui le temperature non scendono sotto lo zero. Anche le nevicate in pianura sono diventate rare: laddove un tempo i fiocchi cadevano abbondanti, oggi la neve è spesso sostituita dalla pioggia o da episodi misti, soprattutto nelle aree urbane e a bassa quota.
Le temperature medie dei mesi invernali (non solo) stanno aumentando e il numero di giornate miti cresce costantemente. Le statistiche mostrano un progressivo rialzo sia delle minime che delle massime stagionali, rendendo il freddo intenso sempre meno frequente. Questo fenomeno ha un impatto diretto sul turismo e sugli sport invernali: molte località sciistiche, specialmente quelle situate sotto i mille metri, faticano a garantire piste innevate. Alcune resistono grazie all’innevamento artificiale, ma i costi e i limiti di questa soluzione sono sempre più evidenti. Altre stazioni stanno ripensando la propria offerta, puntando su attività estive come il ciclismo e l’escursionismo per sopravvivere tutto l’anno.
Anche i ghiacciai stanno vivendo una crisi senza precedenti. Su alcuni siti di settore si legge che il ghiacciaio della Marmolada, simbolo delle Dolomiti, rischia di scomparire entro il 2040. Negli ultimi anni ha perso decine di ettari e il suo spessore si riduce rapidamente, in alcuni periodi anche di diversi centimetri al giorno. Situazioni simili si registrano in altri ghiacciai del Nord Italia, che negli ultimi decenni hanno visto arretrare la propria massa in maniera accelerata.
Tutto questo ci mostra un inverno in trasformazione. Non è scomparso del tutto, ma ha cambiato forma. Le immagini di paesaggi innevati, le temperature rigide e le atmosfere ovattate che associavamo a questa stagione stanno diventando sempre più rare. È una trasformazione che ci pone di fronte a una responsabilità urgente, magari intervenendo per ridurre l’impatto del riscaldamento globale (sempre sia quella la ragione) al fine di proteggere l’ambiente e salvaguardare quelle esperienze e quei luoghi che rischiano di andare perduti.
A proposito di caldo…
CALDO STOP! MA A CHE PREZZO?
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
