Meteo: Fine Caldo, arrivano le prime Conferme
Da giorni l’Italia è immersa in una bolla d’aria calda di origine sub-tropicale, alimentata da venti bollenti che risalgono direttamente dalle terre aride del Sahara. Queste masse d’aria, inizialmente molto secche, nel loro tragitto sopra il Mar Mediterraneo si arricchiscono di umidità, trasformandosi in un caldo afoso che avvolge gran parte del Paese.
Non è quindi il calore torrido e secco tipico dell’entroterra africano, ma un caldo umido, afoso ed opprimente che si infiltra nelle giornate e nelle notti, provocando le ormai famose notti tropicali.
Negli ultimi giorni, le temperature si sono mantenute ben oltre le medie stagionali, con valori che in molte regioni hanno sfiorato o superato i 38°C.
Chi non ama il caldo intenso ed afoso si trova ormai allo stremo, con la sensazione di vivere sotto una coperta rovente che non lascia tregua. Tuttavia, i primi segnali di un cambiamento meteo cominciano a farsi strada.
A partire da domenica 17 Agosto, la circolazione atmosferica inizierà a mostrare un primo segnale di svolta. Il flusso atlantico, più fresco e instabile, tenderà a spingersi verso latitudini più basse, puntando verso l’Italia. Questo movimento atmosferico agirà come una lama che tenterà di intaccare la cupola di calore che staziona sul Bel Paese.
Il processo non sarà immediato: si tratterà di una discesa termica graduale che, inizialmente, interesserà le regioni settentrionali e parte del Centro, con valori in diminuzione di 2-3°C già nei primi giorni della settimana. Col passare delle ore e con l’avanzare della perturbazione, il calo termico si accentuerà, raggiungendo un picco intorno al prossimo weekend, quando si potranno registrare differenze termiche di 6-8°C rispetto agli attuali valori.
Il meteo prevede che, se la tendenza verrà confermata, gran parte dell’Italia si libererà dall’oppressione del caldo estremo entro la fine della settimana. Le temperature, pur mantenendo una connotazione estiva, rientreranno nei valori climatologici tipici di metà agosto, permettendo di respirare nuovamente nelle ore notturne.
Questa fresca parentesi sarà più evidente nelle aree alpine e prealpine, dove l’aria instabile potrebbe innescare anche rovesci e temporali, specie nel pomeriggio e nelle prime ore serali. Sul versante tirrenico centrale e settentrionale, si avvertirà invece un aumento della ventilazione, con venti di libeccio e maestrale pronti a ripulire l’aria dall’umidità stagnante.
Al Sud e sulle Isole Maggiori, il meteo segnala che il calo termico arriverà più tardi, probabilmente tra sabato e domenica, e in maniera meno marcata. In queste zone, i valori termici resteranno ancora alti, ma senza gli eccessi delle giornate precedenti.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, non si tratterà di una vera rottura dell’estate, ma di una fase di respiro in grado di riportare le condizioni climatiche entro parametri più tollerabili. Un’evoluzione che molti attendono con impazienza, soprattutto chi vive in città e ha passato le ultime notti a combattere contro l’afa.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
