L'Editoriale

Meteo Mercoledì: il Nord sotto temporali crescenti, poi Caldo!

La giornata odierna, Mercoledì 6 Agosto 2025, è cominciata con un’atmosfera relativamente tranquilla su gran parte del Nord Italia, ma fin dalle prime ore del mattino le nubi hanno dominato il paesaggio, in particolare lungo le aree montuose delle Alpi e delle Prealpi. In questa cornice già piuttosto grigia, rovesci intermittenti hanno bagnato le zone orientali, con il Friuli Venezia Giulia tra le regioni più colpite da piogge sparse e locali temporali già in fase mattutina.

Tuttavia, la calma iniziale ha avuto vita breve: l’evoluzione meteorologica è infatti segnata dall’avvicinarsi di un fronte instabile, atteso da giorni. Questo sistema perturbato ha cominciato a farsi sentire proprio nel corso della tarda mattinata, e ora sta guadagnando forza. In termini meteorologici, un fronte instabile è una linea di contrasto tra masse d’aria di caratteristiche diverse (una più calda e umida, l’altra più fredda), che crea condizioni favorevoli allo sviluppo di cumulonembi, le tipiche nubi temporalesche.

Nel pomeriggio attesi temporali anche intensi

Con il passare delle ore, i temporali si stanno intensificando, partendo dai settori più a nord-est e procedendo verso l’intero arco alpino, estendendosi via via anche alle Prealpi e a tratti verso la Pianura Padana. I fenomeni atmosferici previsti non saranno affatto deboli: in molte aree si prevede l’arrivo di rovesci abbondanti, forti raffiche di vento e grandinate localizzate, con particolare attenzione alle zone comprese tra il Piemonte orientale, la Lombardia, le valli del Trentino-Alto Adige e il Veneto.

Questa ondata temporalesca, secondo le attuali proiezioni meteo, continuerà a manifestarsi anche in serata, sebbene con tendenza a perdere intensità su gran parte del Nord-Ovest. Tuttavia, l’Emilia-Romagna potrà ancora essere interessata da residui rovesci e nuvolosità irregolare, soprattutto nella parte occidentale della regione e lungo le pianure limitrofe all’Appennino.

Centro e Sud ancora protetti dall’alta pressione

Nel frattempo, un contesto completamente diverso si registra sulle regioni centrali e meridionali del Paese. Qui, le condizioni meteo restano marcatamente più stabili: il sole continua a dominare, accompagnato da qualche velatura alta o da nubi pomeridiane in formazione nelle aree interne e montane, specie in Abruzzo, Molise e Basilicata. Tuttavia, la probabilità di pioggia resta molto bassa.

Si tratta in gran parte di evoluzione termoconvettiva, ovvero la formazione di nuvole dovuta al riscaldamento del suolo, ma senza reale attivazione di fenomeni temporaleschi.

Temperature: verso il ritorno dell’anticiclone nordafricano

Il quadro termico si mantiene su valori stagionali al Nord, con massime comprese tra 27°C e 31°C, anche a causa della copertura nuvolosa che limita l’irradiamento solare. Diversa la situazione nel resto d’Italia: le temperature iniziano a salire, specialmente lungo le coste tirreniche e sulle due Isole Maggiori, Sicilia e Sardegna, dove oggi si registrano già picchi prossimi ai 35°C, e la sensazione di calore è accentuata da un’umidità in progressiva crescita.

Questo progressivo rialzo è solo il preludio all’arrivo di una nuova espansione dell’anticiclone nordafricano, previsto in azione sul bacino centrale del Mediterraneo a partire da giovedì 7 agosto. Questo tipo di figura barica è noto per portare aria molto calda in quota, spesso accompagnata da cieli sereni e temperature che facilmente superano i 37-38°C nelle aree interne e nelle zone pianeggianti lontane dal mare.

L’anticiclone, nella sua configurazione più tipica, agisce come una cupola d’aria stabile che ostacola lo sviluppo dei temporali, ma allo stesso tempo favorisce ondate di calore anche intense, soprattutto se alimentato da masse d’aria provenienti dal deserto del Sahara. Gli effetti si faranno sentire prima sul Sud Italia, poi si estenderanno progressivamente anche al Centro e infine alle regioni settentrionali, una volta terminata la fase instabile attuale.