Meteo: ecco quanto Durerà il grande Caldo africano
L’annunciato caldo africano deve ancora raggiungere il suo acuto e già ci chiediamo quando calerà il sipario.
Da sempre il meteo è un po’ come la politica: impossibile accontentare tutti. Ci sono i fanatici del sole rovente, gli amanti della tiepida brezza e persino i nostalgici del gelo e della neve o delle giornate grige e uggiose di stampo autunnale. Ma quello che stiamo vivendo (e vivremo nei prossimi giorni) non è roba da cartolina estiva: è un fenomeno intenso, un po’ anomalo e tutt’altro che salutare.
Per quanto si possa apprezzare il superamento della soglia dei 30°C, quando il termometro decide di sfidare le leggi della fisica e puntare sempre più in alto, i rischi crescono per tutti. Non solo per cardiopatici, anziani e bambini, ma anche per chi di solito non vede l’ora di “friggere” sotto il sole. E non parliamo poi dell’inquinamento, pronto a schizzare alle stelle, o dei consumi d’acqua ed energia elettrica che, in queste condizioni, si comportano come ospiti affamati a un buffet: senza freni.
Un tempo il caldo sapeva essere ospitale, arrivava con garbo e se ne andava senza troppo clamore. Oggi invece si presenta in versione “ospite invadente”, che occupa il salotto, svuota il frigo e non sembra avere fretta di tornare a casa.
La domanda è: quando ce ne libereremo? Qui entrano in gioco i principali centri di calcolo internazionali, che promettono uno spiraglio di frescura proprio dopo il weekend di Ferragosto. Secondo le simulazioni, tra il 17 e il 18 agosto la bolla d’aria rovente africana potrebbe cominciare a sgonfiarsi, spinta verso sud da un flusso più fresco di origine atlantica.
Questo cambio d’aria, oltre a riportare un po’ di respiro, potrebbe aprire le danze a un peggioramento del meteo, a partire dal Nord, con un calo termico finalmente degno di nota. Sarà l’inizio del declino estivo? Difficile dirlo con certezza, ma la data è sospetta: ultima decade di agosto, il periodo in cui l’estate, se non è agli sgoccioli, quantomeno comincia a perdere smalto.
Occhio però: tra l’ultima decade di agosto e la prima parte di settembre qualche giornata molto calda potrebbe ancora farsi viva, giusto per ricordarci chi comanda.
Per ora non resta che stringere i denti, bere tanta acqua e tenere a portata di mano il ventilatore. Il resto lo scopriremo, giorno dopo giorno, seguendo l’evoluzione di una probabile e caldissima partita a scacchi tra l’anticiclone africano e le correnti atlantiche.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
