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NEVE in pianura? Forse con gli inizi di Febbraio, vediamo Dove

Lo scenario meteorologico sull’Italia è destinato a subire un deciso scossone con l’avvio della prossima settimana, segnando un ulteriore cambiamento rispetto alle condizioni più miti degli ultimi giorni. I principali Centri di Calcolo internazionali confermano l’ingresso di una dinamica perturbata di stampo nord-atlantico, accompagnata da un calo delle temperature su gran parte del Paese.
Aria più fredda in discesa dal Nord Europa
Alla base del cambiamento vi è la presenza di un corridoio perturbato che dal Nord Atlantico permetterà a più impulsi instabili di raggiungere il Mediterraneo centrale. Le correnti, progressivamente disposte dai quadranti nord-occidentali, convoglieranno aria più fredda di origine polare-marittima, favorendo un deciso abbassamento della quota neve, inizialmente sulle Alpi e successivamente anche sulle pianure del Nord-Ovest.
Secondo gli ultimi aggiornamenti modellistici, la fase più significativa è attesa proprio tra le giornate di lunedì 2 e martedì 3 febbraio, quando una perturbazione particolarmente attiva attraverserà il Nord Italia. In questo contesto, il Piemonte risulterà una delle regioni più esposte, con precipitazioni diffuse e temperature sufficientemente basse da consentire nevicate fino a quote molto basse, localmente fin quasi in pianura.
I fiocchi potrebbero interessare non solo le aree pedemontane e collinari, ma anche diverse aree di pianura soprattutto nel torinese e cuneese, ma con possibile coinvolgimento dell’astigiano, biellese e dell’alessandrino.
Vista la distanza in sede temporale, sarà comunque necessario attendere ulteriori aggiornamenti prima di sciogliere definitivamente la prognosi.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera