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NEVE: Arriverà davvero fino in pianura con la Befana? Gli ultimi aggiornamenti

Da alcuni giorni i principali centri di calcolo internazionali stanno monitorando con attenzione la possibile discesa di una nuova colata d’aria gelida di origine artica. Questo impulso freddo, secondo le attuali proiezioni, potrebbe affacciarsi sul bacino del Mediterraneo proprio a ridosso dell’Epifania, portando con sé non solo un deciso calo delle temperature, ma anche una fase di marcato maltempo. Si tratterebbe quindi di un evento tipicamente invernale, capace di riportare condizioni rigide e instabili su buona parte del nostro Paese, con caratteristiche che ricordano le classiche irruzioni fredde del passato.
LA POSSIBILE DINAMICA E LE AREE PIÙ A RISCHIO
La dinamica ipotizzata vede la formazione di un vortice ciclonico alimentato da venti gelidi, in grado di strutturarsi inizialmente in prossimità della Sardegna per poi spostarsi verso le regioni del basso Tirreno. In uno scenario del genere, l’Italia si troverebbe a fare i conti con una fase di severo inverno, caratterizzata da freddo intenso e precipitazioni diffuse, soprattutto sulle regioni del Centro e del Sud. Qui la neve potrebbe scendere fino a quote collinari e, in alcuni casi, spingersi addirittura fino in pianura, in particolare sui versanti adriatici del Centro. Al Nord, invece, gli effetti del vortice risulterebbero più attenuati, fatta eccezione per alcune zone del Nord-Est come il basso Veneto, l’Emilia centro-orientale e la Romagna, dove non si esclude la possibilità di nevicate anche in pianura o persino lungo i litorali.
PRUDENZA
Va però sottolineato che mancano ancora alcuni giorni a questo possibile scenario e, proprio per questo motivo, è d’obbligo usare il condizionale. Situazioni di questo tipo, infatti, sono spesso caratterizzate da un forte dinamismo atmosferico e possono subire cambiamenti anche significativi in sede previsionale. Seguiremo quindi l’evoluzione giorno dopo giorno, consapevoli che esistono ancora margini per un ridimensionamento dell’evento o, in alcuni casi, per un vero e proprio nulla di fatto su diverse regioni. Come sempre, solo i prossimi aggiornamenti ci permetteranno di capire se l’inverno è davvero pronto a fare la voce grossa oppure se si limiterà a una fugace incursione.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera