Meteo: Sole, gran Caldo, ma anche Temporali e Grandinate, ecco dove
Il Nord Italia sta entrando in una fase di maggiore attenzione meteorologica. Nelle ore centrali della giornata il tempo sarà perlopiù stabile e soleggiato, ma dal pomeriggio inizieranno a svilupparsi nubi cumuliformi, soprattutto sulle aree alpine e prealpine di Piemonte, Lombardia e Triveneto.
L’ingresso di aria più fresca in quota, sommato al calore accumulato durante la mattinata, innescherà un forte contrasto termico: da qui si formeranno temporali anche intensi. Il meccanismo è quello classico: l’aria calda e umida nei bassi strati viene spinta verso l’alto, si condensa rapidamente e dà origine a celle temporalesche molto attive, talvolta accompagnate da grandine e raffiche di vento.
Nel tardo pomeriggio e in serata non si escludono fenomeni localmente violenti, soprattutto in prossimità dei principali assi viari come l’A4 e l’A22 o nelle località montane. Per questo motivo, le escursioni pomeridiane in quota sono sconsigliate, vista la rapidità e l’imprevedibilità con cui potrebbero scatenarsi i temporali.
Nel Centro Italia invece il tempo si manterrà più stabile, con cieli sereni o appena velati e temperature elevate, specie nelle zone interne di Toscana, Umbria e Marche, dove si toccheranno punte di 36°C. Tuttavia, un po’ di nuvolosità in risalita dal Nord potrebbe farsi notare in serata sulle regioni più settentrionali del Centro.
Il Sud e le Isole, al contrario, continuano a essere dominati da una solida alta pressione africana. Le temperature saranno estreme, con picchi anche oltre i 40°C nell’entroterra pugliese, in Sicilia e in Calabria. L’afa sarà soffocante, soprattutto nelle città dove l’umidità aumenterà il disagio percepito. La stabilità atmosferica, in assenza di vento, impedirà il ricambio d’aria, rendendo le condizioni molto pesanti, seppur stabili.
Il quadro che emerge è quello di un’Italia spaccata in due: da un lato il Nord alle prese con una dinamica instabile e temporalesca, dall’altro il Sud imprigionato da un caldo opprimente. È la tipica estate mediterranea, fatta di contrasti netti e di fenomeni estremi spesso localizzati.
I temporali estivi non durano a lungo, ma sono capaci di causare danni significativi in tempi brevissimi, specie in zone turistiche o montane come il Trentino-Alto Adige, il Bellunese o la Val d’Ossola. Servirà attenzione, anche perché da giovedì un nuovo impulso fresco potrebbe nuovamente rompere la cupola di caldo africano, portando ulteriori sorprese.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
