METEO: si temono quasi 50 gradi all’ombra! Assurdo! Ecco dove
E pensare che una volta ci si lamentava dei 31/32°C e con umidità relativa pari al 40/50%. Oggi, quegli stessi valori sembrano quasi una carezza: una pausa gentile dal caldo feroce che ormai ci accompagna ogni estate. Ma dove si è nascosta la nostra cara vecchia estate mediterranea, quella fatta di giornate calde ma sopportabili e brezze serali rinfrescanti? È come se fosse svanita, sparita nel nulla, lasciando il posto a qualcosa di molto più aggressivo.
Eh sì, perché ormai il protagonista della scena è lui: il flusso tropicale. Un vero e proprio invasore che da anni tiene ai margini il nostro mite anticiclone delle Azzorre, costringendolo a cedere il passo al suo cugino africano. E non è un cugino simpatico: è quello che arriva alle feste e fa casino. Non a caso, gli si danno nomi da film epico: Caronte, Lucifero, Minosse… figure da leggenda infernale, che ci portano però un caldo così pesante e opprimente da far venire voglia d’inverno anche alle lucertole.
Ed è proprio questo lo scenario che ci aspetta nei prossimi giorni in alcune regioni d’Italia: un’escalation termica da record, con punte che a inizio settimana potrebbero spingersi fino a 46, forse 48 gradi. Dove? L’epicentro sarà sicuramente la Sicilia orientale, in particolare nel catanese, ma anche il resto dell’entroterra siciliano e buona parte della Sardegna bolliranno. E anche Puglia, Basilicata e Calabria non staranno certo al fresco, con temperature sopra i 42/43 gradi.
Nel resto d’Italia le cose andranno un pochino meglio, per così dire. Le zone del Centro e della pianura Padana si attesteranno sui 35-37 gradi. Valori comunque tosti, ma che al confronto con i quasi 50 della Sicilia sembrano quasi… normali. E tutto questo, paradossalmente, grazie proprio all’anticiclone delle Azzorre che, restando ben saldo in posizione sulle sue isole d’origine, riesce a evitare che le depressioni nordatlantiche, scendendo verso sud in direzione della spagna o ancora peggio verso il Marocco, spingano aria calda verso iNord e, di riflesso, anche verso le nostre regioni del Centro e del Nord. Un piccolo scudo che ci salva, almeno in parte, da un’ondata di calore ancora più estesa.
Ora, giustamente, ci si domanda quando torneremo a respirare aria più fresca e salubre e quando riusciremo ad avere temperature più normali al Bel Paese; ebbene, se tutto verrà confermato, intorno a metà della prossima settimana, la bolla d’aria rovente africana, dovrebbe cominciare lentamente a sgonfiarsi a partire dalle regioni del Nord con una conseguente ondulazione del flusso più fresco ed instabile atlantico in grado di riportare instabilità atmosferica e un calo delle temperature in possibile estensione, entro il weekend, anche al resto del Paese.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera
