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Meteo senza pace: Weekend, Nuovo Vortice e altra perturbazione

Il meteo sull’Italia continua a vivere una fase di forte instabilità, con l’atmosfera che, anche in questo primo fine settimana di Ottobre, appare tutt’altro che incline alla calma. Dopo una settimana segnata da un vortice freddo russo, un nuovo cambiamento si profila tra Sabato 4 e Domenica 5 Ottobre, quando un’ulteriore perturbazione atlantica darà vita a una nuova fase di maltempo.
Meteo ancora influenzato dal freddo russo fino a venerdì
Il quadro meteorologico attuale è dominato dalla presenza di un nucleo di aria fredda in discesa dalla Russia, che ha già coinvolto ampie porzioni dell’Italia, in particolare il Sud e il versante adriatico, portando piogge, un calo sensibile delle temperature e cieli spesso grigi e turbolenti. Questo vortice, secondo le ultime proiezioni, persisterà fino alla mattinata di Venerdì 3 Ottobre, interessando soprattutto le regioni meridionali e lasciando in scia instabilità sparsa e venti tesi dai quadranti orientali.
Nel corso del pomeriggio di venerdì, il sistema si sposterà verso la Grecia, permettendo un temporaneo ritorno della stabilità atmosferica, soprattutto al Centro-Nord. Tuttavia, sarà solo un’illusione di bel tempo, una parentesi molto breve, che non basterà a consolidare un vero miglioramento del meteo sull’intero territorio nazionale.
Sabato 4 ottobre: cambia di nuovo tutto con l’arrivo di una perturbazione atlantica
L’instabilità torna infatti protagonista già dalle prime ore di Sabato 4 Ottobre, quando una nuova struttura ciclonica di origine atlantica si avvicinerà rapidamente alla nostra Penisola. Questo nuovo impulso, carico di umidità e dinamismo, darà il via a un repentino peggioramento meteo, che si farà sentire inizialmente al Nord, per poi estendersi in maniera decisa verso il Centro tirrenico e infine anche al Sud.
Nel pomeriggio di sabato, l’atmosfera diventerà molto instabile al Nord, dove si prevedono precipitazioni anche abbondanti e localmente intense, con particolare coinvolgimento del Triveneto, dove non si escludono episodi di pioggia persistente. A rendere il contesto ancora più turbolento sarà il rafforzamento dei venti, che soffieranno sia dai quadranti nordoccidentali che da quelli meridionali, contribuendo a creare una circolazione turbolenta e instabile su ampie zone del Paese.
Domenica 5 ottobre: miglioramento parziale ma instabilità ancora al Sud
Con il passare delle ore, la perturbazione proseguirà la sua corsa verso le latitudini più meridionali, spinta da un deciso rinforzo dei venti di maestrale. Questo comporterà un progressivo miglioramento delle condizioni meteo al Nord, dove già dalla mattina di domenica i cieli torneranno più sereni e le piogge tenderanno ad attenuarsi. Ma la situazione resterà ben diversa per Centro e Sud, ancora nel mirino dell’instabilità atmosferica.
Nel dettaglio, saranno le regioni del Centro Italia come Marche, Umbria e Abruzzo a dover fare i conti con piogge frequenti e possibili temporali sparsi. Allo stesso modo, anche il basso versante tirrenico, in particolare la Calabria tirrenica, il Nordest della Sicilia e le zone costiere, continueranno ad affrontare rovesci anche di forte intensità.
Possibile neve sugli Appennini: primi segnali dell’autunno avanzato
Un elemento che segna la transizione stagionale verso condizioni più tipicamente autunnali è rappresentato dal ritorno della neve in montagna. La colonnina di mercurio, infatti, scenderà tanto da favorire lievi nevicate sull’Appennino centrale, a quote comprese tra 1900 e 2000 metri, mentre sulle cime più alte dell’Appennino meridionale, i fiocchi bianchi potranno cadere a quote superiori, intorno ai 2100-2200 metri.
Si tratta di fenomeni sporadici, certo, ma indicativi di come l’autunno meteorologico stia prendendo piede anche alle medie latitudini, portando con sé i primi segnali di un raffreddamento progressivo del clima.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera