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Meteo Italia: Nel lungo termine, da una Primavera anticipata, alle possibili minacce del Vortice Polare

Rubiera, Lunedì 2 Marzo 2026
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La primavera sembra voler arrivare in anticipo sull’Italia grazie a un vasto anticiclone subtropicale che sta garantendo stabilità e temperature miti, fino a 5-6°C sopra la media, con punte oltre i 20°C da Nord a Sud. Le giornate risultano soleggiate, con cieli spesso sereni o poco nuvolosi, e un clima che ricorda più aprile che l’inizio di marzo. Tuttavia, non è ancora certo che l’inverno sia finito. Molto dipenderà dall’evoluzione del vortice polare, un elemento chiave della circolazione atmosferica dell’emisfero nord.
Il vortice polare è una vasta area di bassa pressione che si forma stabilmente attorno al Polo Nord durante l’autunno e l’inverno. Si tratta di una grande “trottola” di aria fredda che ruota in senso antiorario (a causa dell’effetto Coriolis) e che tende a confinare le masse d’aria gelida nelle regioni artiche. Questo sistema è presente sia nei bassi strati dell’atmosfera (troposfera) sia alle quote più elevate (stratosfera), e la sua forza dipende dal contrasto termico tra le alte latitudini, molto fredde, e le medie latitudini, più miti.

Quando il vortice polare è compatto e intenso, i venti occidentali che lo circondano scorrono veloci e mantengono il freddo “intrappolato” vicino al Polo. In queste condizioni, sull’Europa meridionale e sull’Italia prevalgono spesso correnti miti e anticicloniche, come sta accadendo ora, con l’anticiclone subtropicale che protegge il Mediterraneo e favorisce temperature decisamente sopra la media.
Se invece il vortice polare si indebolisce o si frammenta, possono verificarsi ondulazioni più marcate del getto polare. In alcuni casi estremi si parla di “riscaldamento stratosferico improvviso” (Sudden Stratospheric Warming), un fenomeno che può disturbare profondamente la struttura del vortice. Quando ciò accade, l’aria fredda artica può scendere verso sud, invadendo l’Europa e riportando condizioni pienamente invernali anche a stagione avanzata. L’Italia, in queste situazioni, può essere interessata da un brusco calo delle temperature, venti freddi e possibili nevicate fino a bassa quota.
Ecco perché, nonostante l’attuale fase mite e soleggiata, non si può ancora decretare la fine dell’inverno. Le dinamiche del vortice polare nelle prossime settimane saranno determinanti per capire se la primavera potrà consolidarsi definitivamente oppure se assisteremo a un improvviso colpo di coda invernale. Per ora, dunque, è giusto godersi il clima quasi primaverile, ma con uno sguardo attento alle evoluzioni atmosferiche su scala emisferica.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera

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