Meteo Italia: Maltempo fino a Natale, poi sfuriata gelida a inizio d’anno
VIGILIA E NATALE: PIOGGE E NEVE IN BASSO
La Vigilia di Natale si presenta decisamente turbolenta, soprattutto al Centro-Nord, dove il maltempo sarà diffuso e a tratti intenso. Le precipitazioni interesseranno molte regioni, con la neve che tornerà protagonista in montagna: sulle Alpi potrà scendere fin verso i 700 metri, mentre sugli Appennini cadrà dai 1200 metri in su.
I venti si faranno via via più forti, con lo Scirocco che soffierà al Centro-Sud portando aria umida e la Bora pronta a irrompere al Nord, accentuando la sensazione di freddo. Entro la sera, proprio al Nord, la quota neve calerà ulteriormente fino a 300-400 metri, regalando un autentico scenario invernale.
Il giorno di Natale vedrà un lento miglioramento, ma non sarà ancora una giornata del tutto stabile: persisteranno venti da est e nord-est e non mancheranno le ultime nevicate anche a bassa quota.
SANTO STEFANO E WEEKEND 27-28 DICEMBRE: TORNA IL SOLE
Con l’arrivo di Santo Stefano la situazione tenderà a cambiare gradualmente. Al Nord il tempo migliorerà in modo più deciso, con ampie schiarite e un clima più asciutto, ideale per chi vuole approfittare delle feste per una passeggiata o una gita fuori porta.
Al Centro-Sud, invece, ci sarà ancora qualche incertezza, con locali piogge sparse e cieli a tratti nuvolosi. Il vero salto di qualità arriverà però nel weekend del 27 e 28 dicembre, quando l’anticiclone tornerà a rinforzarsi su tutta l’Italia. Questo significherà bel tempo diffuso, cieli sereni o poco nuvolosi e condizioni decisamente più tranquille, pur con temperature tipicamente invernali, soprattutto nelle ore notturne.
CAPODANNO E BEFANA: ARRIVA UNA SFURIATA GELIDA
Lo sguardo va poi agli ultimi giorni dell’anno e all’inizio di gennaio, quando lo scenario meteorologico potrebbe cambiare in modo netto. Tra Capodanno e l’Epifania è infatti attesa un’irruzione di aria gelida, capace di portare con sé il volto più crudo dell’inverno.
Le temperature sono destinate a scendere sensibilmente, con un freddo più intenso e diffuso e la possibilità di nuove fasi instabili, soprattutto se l’aria fredda dovesse interagire con correnti più umide. Un finale e un inizio d’anno dal sapore decisamente invernale, perfetto per chi ama il freddo e i paesaggi tipici della stagione.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera

