Meteo Italia: GELO e NEVE in pianura, per il Centro europeo sarà a metà mese
Rubiera, Giovedì 5 Febbraio 2026
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Con le dovute cautele e le inevitabili possibili variazioni legate alla distanza temporale dell’evento, già da alcuni giorni il Centro di Calcolo Europeo (ECMWF) intravede, per la metà del mese di febbraio, un possibile cambiamento deciso dello scenario meteorologico sul continente europeo e, di riflesso, anche sul nostro Paese. Le più recenti elaborazioni modellistiche suggeriscono infatti l’arrivo di una poderosa colata d’aria gelida direttamente dal Circolo Polare Artico, in grado di spingersi verso latitudini insolitamente basse, coinvolgendo almeno parte dell’Italia.
Quando si parla di ondate di caldo, le prime regioni a essere interessate sono spesso quelle meridionali, data la provenienza delle masse d’aria calda dal Nord Africa. Nel caso di irruzioni fredde di matrice artica, invece, il meccanismo si ribalta: sono le regioni settentrionali e, in parte, quelle centrali a trovarsi in prima linea, esposte all’ingresso di aria molto fredda che scende direttamente dal Polo Nord seguendo corridoi meridiani.
Se le proiezioni attuali dovessero essere confermate, intorno ai giorni 14 e 15 febbraio lo scenario meteorologico sulle regioni del Nord Italia potrebbe subire un cambiamento radicale. Si passerebbe rapidamente da un inverno finora piuttosto timido, a tratti quasi assimilabile a un tardo autunno, a condizioni tipiche del crudo inverno. Il ritorno del freddo intenso potrebbe favorire precipitazioni nevose non solo in montagna, ma localmente anche in pianura, riportando atmosfere pienamente invernali su molte aree.
Ma non sarebbe tutto. Nei giorni immediatamente successivi alle eventuali nevicate, un miglioramento del tempo, con cieli più sereni e ventilazione in attenuazione, potrebbe creare le condizioni ideali per un brusco calo delle temperature notturne. In tale contesto, la dispersione del calore favorirebbe la formazione di estese gelate, con minime diffusamente sotto lo zero, soprattutto sulle pianure e nelle vallate interne.
Nulla di eccezionale, va detto, considerando che febbraio è storicamente uno dei mesi più propensi a proporre colpi di coda invernali anche severi. Proprio per questo motivo, tuttavia, è fondamentale attendere ulteriori conferme prima di sciogliere definitivamente la prognosi, monitorando l’evoluzione dei modelli nei prossimi aggiornamenti.
Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera


Con le dovute cautele e le inevitabili possibili variazioni legate alla distanza temporale dell’evento, già da alcuni giorni il Centro di Calcolo Europeo (ECMWF) intravede, per la metà del mese di febbraio, un possibile cambiamento deciso dello scenario meteorologico sul continente europeo e, di riflesso, anche sul nostro Paese. Le più recenti elaborazioni modellistiche suggeriscono infatti l’arrivo di una poderosa colata d’aria gelida direttamente dal Circolo Polare Artico, in grado di spingersi verso latitudini insolitamente basse, coinvolgendo almeno parte dell’Italia.