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Meteo Italia: FREDDO, confermato tra San Silvestro e Capodanno

Un vasto campo di alta pressione, con il proprio centro motore posizionato al largo delle coste più settentrionali dell’Inghilterra, sta progressivamente estendendo la sua influenza verso latitudini più meridionali, andando a coinvolgere anche l’Italia.
Nelle ultime 24 ore il quadro meteorologico ha già mostrato segnali piuttosto evidenti di miglioramento, con gli ultimi disturbi relegati esclusivamente alle due Isole Maggiori. Ci sono quindi tutte le condizioni per vivere alcuni giorni all’insegna della stabilità atmosferica, anche se non mancheranno locali e isolati fastidi: tra la notte e le prime ore del mattino potranno infatti formarsi banchi di nebbia sulla Val Padana, mentre fino a domenica persisteranno residue note di instabilità sull’estremo settore meridionale della Sardegna.
LO SGUARDO SI SPOSTA SUL GRANDE FREDDO
L’attenzione, però, è già proiettata verso la fine dell’anno e soprattutto verso l’avvio del nuovo, quando si conferma l’arrivo della prima vera ondata di freddo della stagione. Questa irruzione gelida avrà come bersaglio principale le vicine regioni balcaniche, ma riuscirà comunque a far sentire i suoi effetti anche su gran parte del nostro Paese.
Già dalla serata di San Silvestro, venti via via sempre più freddi inizieranno a irrompere sull’Italia, interessando in modo particolare le regioni settentrionali, dove le temperature cominceranno a scendere di alcuni gradi proprio nel corso della notte.
ITALIA SOTTO UNA “COPERTA” FREDDA
Con l’inizio del nuovo anno il freddo si farà avvertire anche durante le ore diurne, estendendosi progressivamente alle regioni del Centro e, in seguito, anche a quelle meridionali. In sostanza, entro il 2 gennaio, gran parte dell’Italia si ritroverà sotto una vera e propria coperta fredda, capace non solo di portare temperature rigide, ma anche di creare qualche grattacapo sul fronte meteorologico, in particolare lungo il versante adriatico e al Sud.
Va però sottolineato che gli effetti di queste irruzioni d’aria fredda sono spesso complessi e, proprio per la loro dinamicità, possono dar luogo a rapide e improvvise variazioni dello scenario previsionale. Per delineare un quadro più dettagliato e affidabile sarà quindi opportuno attendere i prossimi aggiornamenti.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera