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Meteo Italia: dal ritorno del Freddo, all’arrivo delle temute Gelate tardive, le ipotesi

Rubiera, Mercoledì 11 Marzo 2026
Tempo di lettura 4 minuti
Passano i giorni e, quasi senza accorgercene, ci avviciniamo sempre di più al momento in cui la primavera farà il suo ingresso ufficiale dal punto di vista astronomico. In questa prima parte di marzo il tempo ha mostrato un volto piuttosto variabile, con giornate più stabili alternate ad altre decisamente più instabili. Nonostante questi alti e bassi, però, le temperature si sono mantenute nel complesso piuttosto miti, in alcuni momenti persino superiori alle medie tipiche di questo periodo dell’anno.
È una situazione che, tutto sommato, non sorprende più di tanto. Marzo è infatti un mese di passaggio, una sorta di ponte naturale tra l’ultima parte dell’inverno e l’arrivo dei primi tepori primaverili. Proprio per questo motivo può capitare di assistere a rialzi termici anche piuttosto marcati, come quelli registrati in questi giorni, che fanno quasi pensare a un anticipo della bella stagione. Allo stesso tempo, però, il mese di marzo è famoso per i suoi improvvisi cambi di scenario: non è raro, infatti, che dopo una fase mite possano tornare correnti più fredde capaci di riportare temporaneamente un clima decisamente più invernale.

Passano i giorni e, quasi senza accorgercene, ci avviciniamo sempre di più al momento in cui la primavera farà il suo ingresso ufficiale dal punto di vista astronomico. In questa prima parte di marzo il tempo ha mostrato un volto piuttosto variabile, con giornate più stabili alternate ad altre decisamente più instabili. Nonostante questi alti e bassi, però, le temperature si sono mantenute nel complesso piuttosto miti, in alcuni momenti persino superiori alle medie tipiche di questo periodo dell’anno.
È una situazione che, tutto sommato, non sorprende più di tanto. Marzo è infatti un mese di passaggio, una sorta di ponte naturale tra l’ultima parte dell’inverno e l’arrivo dei primi tepori primaverili. Proprio per questo motivo può capitare di assistere a rialzi termici anche piuttosto marcati, come quelli registrati in questi giorni, che fanno quasi pensare a un anticipo della bella stagione. Allo stesso tempo, però, il mese di marzo è famoso per i suoi improvvisi cambi di scenario: non è raro, infatti, che dopo una fase mite possano tornare correnti più fredde capaci di riportare temporaneamente un clima decisamente più invernale.
Osservando le proiezioni dei principali modelli meteorologici, emerge che almeno fino al prossimo fine settimana non sono attese grandi sorprese dal punto di vista delle temperature. L’andamento termico dovrebbe rimanere abbastanza stabile, senza scossoni significativi. Le eventuali differenze che potremo avvertire saranno soprattutto legate alle condizioni locali del tempo: nelle giornate più soleggiate i valori potranno risultare leggermente più elevati, mentre in presenza di maggiore nuvolosità o di qualche fase instabile le temperature potranno risultare un po’ più contenute.
Si tratta quindi di oscillazioni del tutto fisiologiche per questo periodo dell’anno. In sostanza continueremo a vivere un clima tipico di fine inverno/inizio primavera, con giornate spesso gradevoli durante le ore centrali ma ancora piuttosto fresche al mattino e alla sera. Una situazione che ben rappresenta il carattere di marzo, sempre in bilico tra gli ultimi colpi di coda dell’inverno e i primi segnali della stagione dei fiori.
Uno scenario leggermente diverso potrebbe invece prendere forma con l’inizio della prossima settimana. Secondo le attuali tendenze, infatti, tra lunedì e martedì è possibile l’arrivo di una fase di maltempo un po’ più marcata, accompagnata anche da venti più freddi. In particolare da martedì 17 le correnti di Bora potrebbero interessare soprattutto le regioni del Nord-Est e gran parte del versante adriatico, favorendo un moderato calo delle temperature.
In una prima fase la diminuzione si farà sentire soprattutto nei valori massimi, anche a causa del peggioramento del tempo. Successivamente, tra mercoledì 18 e giovedì 19, un possibile miglioramento con il ritorno di schiarite più ampie potrebbe favorire un ulteriore calo, questa volta nelle temperature notturne. Al Nord, in particolare, i valori potrebbero tornare su livelli piuttosto freddi, quasi invernali. Resta comunque difficile stabilire fin d’ora se questo abbassamento termico potrà spingersi fino a sfiorare lo zero, con il rischio di gelate tardive. Per avere un quadro più chiaro sarà quindi necessario attendere i prossimi aggiornamenti meteorologici.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera

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