L'Editoriale

Meteo: Caldo, Caldissimo, ma c’è una fine

Negli ultimi anni, l’estate italiana ha subito un cambiamento evidente: il classico anticiclone delle Azzorre, noto per regalare giornate calde ma sopportabili, è stato scalzato dall’anticiclone africano, molto più intenso e carico di calore sahariano. Questo ha innescato un processo di “tropicalizzazione” del clima: ondate di calore più frequenti e durature, maggiore umidità, temperature notturne elevate e temporali improvvisi sempre più violenti.

Nei prossimi giorni il caldo si farà ancora più sentire, soprattutto al Sud. Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata saranno alle prese con temperature che supereranno i 40°C, con punte che in Sicilia potrebbero toccare o addirittura avvicinarsi ai 47°C, sfiorando il record europeo. Al Centro-Nord, pur con valori meno estremi, l’afa sarà protagonista e l’umidità farà percepire temperature superiori a quelle reali, rendendo le giornate particolarmente pesanti.

L’anticiclone delle Azzorre, sebbene defilato, ha ancora un ruolo marginale: la sua presenza sull’Atlantico impedisce che le perturbazioni si spingano troppo a sud, contenendo almeno in parte la risalita di altra aria calda dal Nord Africa. È un equilibrio fragile, ma fondamentale per evitare condizioni ancora più estreme.

Un cambiamento, però, è confermato dopo metà della settimana, quando correnti atlantiche più fresche raggiungeranno il Nord Italia, portando i primi temporali e un abbassamento delle temperature. Le massime torneranno su valori più vicini alla media stagionale, attorno ai 30-32°C, e si registrerà un calo più sensibile delle minime notturne. Un sollievo temporaneo, ma significativo, in un’estate che conferma il trend verso un clima sempre più tropicale.

Stefano Ghetti
Dir.Resp.MeteoRubiera